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Fuori il 21 marzo bivio: cadere più in alto

La loro fusione di energia rock e atmosfere acustiche ha conquistato la giuria di LAZIOSound, dove i biVio hanno trionfato nella categoria Songwriting Heroes per poi calcare i palchi dello Sziget Festival di Budapest e del MEI di Faenza. Uno stile e un immaginario artistico ben visibili anche nel nuovo singolo, Cadere più in alto, in uscita il 21 Marzo per The Beat Production.

biVio foto di Simone Proietti

Con la produzione artistica di Marta Venturini, una delle esponenti più simboliche della scena cantautorale romana, Cadere più in alto rappresenta una sorta di battesimo per i biVio che, per la prima volta, cantano in italiano coniugando l’onirico del testo a suoni che quasi diventano immagini.

La loro, infatti, non è solo un’unione stilistica, ma anche multiculturale: non solo i biVio nascono a Parigi (dall’incontro tra Natalia e Martin), ma la formazione attuale si consolida di fatto a Roma, ormai sempre più polo di attrazione tra mondi diversi, dove l’allora duo incontra il bassista argentino Homero Prodan con il quale si crea un sodalizio artistico.

Il duo racconta la nascita di “cadere più in alto”

biVio foto di Simone Proietti

Natalia Bacalov (voce e violoncello), Martin Sevrin (voce e chitarra) e Homero Prodan (voce e basso) hanno atteso il momento giusto per il nuovo singolo. «Dopo quattro anni di canzoni scritte principalmente in inglese (e un po’ anche in francese) ci siamo sentiti pronti per scriverne una in italiano. – dice il gruppo – Non è stata una sfida semplice. Produrre il singolo in studio assieme a Marta Venturini ci ha permesso di lavorare e di imparare a realizzare musica a livello professionale. Siamo partiti dalla nostra formazione rock per dare forma all’arrangiamento, per poi animare l’atmosfera dilatata e sognante della canzone con la ricerca di suoni particolari che richiamassero sia un mondo lirico e antico che un sound moderno ed elettrico».

I biVio raccontano Cadere più in Alto come un ossimoro. «Racchiude – spiegano – sia l’idea della caduta che quella dell’ascesa. La canzone rappresenta una tensione continua tra polarità opposte che si respingono e si attraggono reciprocamente. Da un lato il desiderio di andare oltre, più in alto, più lontano. Dall’altro la paura di cadere, di farsi male. Più si sale, più il rischio di cadere incombe su di noi. Cadere più in alto è al contempo il desiderio e il rischio più grande».

BiVio: il video ufficiale del nuovo singolo

Per il video – disponibile su YouTube dal 28 marzo e diretto da Hugo Cohen – i biVio hanno scelto le atmosfere cupe di una metropolitana. Una ragazza perde l’ultimo treno e si ritrova bloccata sotto terra. Cerca una via d’uscita, ma la metro diventa un labirinto chiuso dove i corridoi si moltiplicano e le scale diventano sempre più lunghe e ripide, come le strade della mente che uno può prendere di fronte a un problema o una paura. Questo paesaggio desolato e allo stesso tempo rigido e meccanico diventa come il riflesso dei pensieri della protagonista. Attraverso questo mondo sotterraneo, sinistro e anonimo, entriamo nella sua solitudine e nelle sue angosce. Il mondo reale inizia a sgretolarsi ma un personaggio misterioso la aiuterà a superare gli ostacoli che la tirano verso il basso. In un luogo di passaggio, dove nessuno si ferma e dove tutti hanno una direzione, una meta da raggiungere, rimanere bloccati diventa la metafora del nodo emotivo o spirituale da sciogliere per ritrovare la propria strada.

Qui il videoclip: https://youtu.be/rHIUXpPchRU

biVio: la storia del duo

I biVio nascono come duo acustico a Parigi nel 2018, dall’incontro della cantante Natalia Bacalov e il chitarrista Martin Sevrin. Nel 2019 pubblicano il primo singolo e videoclip Martin Eden per la regia di Tibor Lodowsky. Durante il lockdown del 2020 si trasferiscono a Roma dove iniziano a produrre e arrangiare le loro prime canzoni. Da questo lavoro in studio cresce il desiderio di trasformare il suono del progetto e di ampliare la formazione. Al duo si uniscono il bassista argentino Homero Prodan e il batterista romano Jacopo  Corbari. Nel 2021 il gruppo collabora con il batterista Martin Boisliveau pubblicando due live sessions di tre brani inediti: Pink Way, Restless Desire e Take me far away. A ottobre è uscito il singolo Aurore e a dicembre Chrysalis, entrambi accompagnati dal video musicale. Insieme a Lorenzo Capparucci (batterista), preparano il loro prossimo tour estivo e il loro primo album.

Redazione

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