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JACOPO DI CERA A GIBELLINA PHOTOROAD 2026 con Between a cura di Arianna Catania

Protagonista con Ciclica alla  61° Biennale d’Arte di Venezia, dal 4 luglio 2026, Jacopo Di Cera prosegue il suo viaggio dentro l’Italia contemporanea approdando al festival Gibellina Photoroad 2026, negli spazi del Museo delle Trame Mediterranee.

Dal 4 luglio al 6 settembre 2026 l’artista sarà infatti tra i protagonisti della nuova edizione del festival internazionale di fotografia open air e site-specific ideato e diretto da Arianna Catania, che celebra il suo decennale all’interno del programma di Gibellina Capitale Italiana dellArte Contemporanea. Un progetto unico nel panorama internazionale che, dal 2016, trasforma la città siciliana in un museo diffuso a cielo aperto, mettendo in dialogo fotografia, architettura, spazio pubblico e comunità.

Between di Jacopo Di Cera

Per l’occasione, Di Cera presenta Between, videoinstallazione realizzata in residenza al Grande Cretto di Alberto Burri e prodotta in collaborazione con HF4 Art Hub, che coinvolge gli abitanti di Gibellina in una riflessione poetica sul rapporto tra memoria, presenza e vita quotidiana.

Se negli ultimi anni la sua ricerca ha attraversato temi come il cambiamento climatico, lo sport, la fragilità dei territori e l’evoluzione del rapporti umani con un punto di vista inedito che mette tutti sullo stesso piano, annullando le differenze, con Between lartista torna ancora una volta a osservare le persone. Non i grandi eventi, ma ciò che rimane quando gli eventi passano, le storie che continuano a scorrere dentro i luoghi segnati dalla memoria.

Anziani che giocano a carte, una donna che rientra con la spesa, una bambina in bicicletta, una coppia che stende i panni, bambini che giocano a calcio. Gesti minimi e universali che prendono forma all’interno del Grande Cretto e riportano simbolicamente la vita dentro uno dei più importanti monumenti della memoria contemporanea italiana.

Riprese dallalto e restituite attraverso una video installazione a sei schermi, le immagini diventano parte di quella ricerca che ha reso riconoscibile il linguaggio di Jacopo Di Cera, le ombre diventano protagoniste tanto quanto le figure reali, trasformandosi in presenze evocative che raccontano appartenenze, assenze, memoria e possibilità future. Una visione zenitale che negli anni si è trasformata in una vera e propria indagine sull’Italia contemporanea: un Paese osservato dall’alto attraverso i suoi paesaggi, le sue comunità e le tracce lasciate dalle persone che li abitano. 

Installazione sonora firmata MKDB

Ad accompagnare Between, una installazione sonora site-specific composta da sei tracce originali firmate dal compositore MKDB. Come i sei schermi della video installazione, anche il paesaggio sonoro si sviluppa attraverso sei movimenti tematici che amplificano il dialogo tra memoria e presenza, tra vuoto e quotidianità. Le tracce della vita diventano materia musicale, contribuendo a trasformare il Grande Cretto in uno spazio da attraversare non solo con lo sguardo ma anche con l’ascolto.

Redazione

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