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BeatleStory The Fabulous Tribute Show: prima nazionale al Teatro Duse di Bologna

BeatleStory
The Fabulous Tribute Show Tour

17 ottobre 2015 – Teatro Duse, Via Cartoleria, 42Bologna

Paul, John, George e Ringo rivivono sui palchi 50 anni dopo
…tra musica e teatro…

Dopo le esperienze internazionali con il musical “Let it Be” in scena a Broadway e Londra, e il successo con gli Apple Pies, Roberto Angelelli (“George Harrison” sul palco dello storico teatro St. James di New York), e Patrizio Angeletti presentano, in collaborazione con la 2PIER e Giancarlo Bornigia, un nuovo spettacolo interamente dedicato ai Fab Four: il più grande mai realizzato in Italia per far rivivere sui palchi del bel paese i “fantastici quattro” del pop mondiale.

Un progetto artistico arricchito di costumi e video originali, che propone la ricostruzione storica e fedele di uno dei pezzi di storia della musica tra i più emozionanti al mondo, per uno spettacolo a metà tra il concerto e il teatro, per riportare il pubblico indietro negli anni ’60, quando una band di Liverpool rivoluzionò il mondo con le sue canzoni…

Beatlestory – The Show (già protagonista del Capodanno di Rai Uno, dell’evento condotto da Paolo Bonolis all’Arena di Verona il 3 giugno su Canale 5 e della trasmissione omaggio RAI “Vedi chi erano I Beatles”) partendo dalle strade di Liverpool, attraversando gli anni della Beatlemania fino ai grandi capolavori in studio, porta in scena due ore intense di capolavori come ‘She Loves You’, ‘I Want To Hold Your Hand’, ‘Twist and Shout’, ‘Yesterday’, ‘Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band’, ‘All You Need Is Love’, ‘Come Together’, ‘Let It Be’, ‘Hey Jude’, per raccontare fedelmente al pubblico di ogni età la più grande esperienza pop mai esistita.

Con video d’epoca, costumi, strumenti vintage e un’incantevole scenografia in grado di catapultare lo spettatore nel clima della Swinging London dei primi anni Sessanta, passando attraverso spezzoni di filmati originali dei memorabili live, fino ad arrivare al viaggio psichedelico di Sgt. Pepper, alle atmosfere più hippy di Magical Mystery Tour e alle proteste studentesche anni Settanta, BeatleStory diventa così un ritratto fedele della band più influente della storia della musica, unendo la storia dei Fab Four, alla Storia di un’epoca.

LA BEATLEMANIA. La Beatlemania sbarcò negli Stati Uniti il 7 febbraio 1964, quando i Beatles atterrarono a New York circondati da una massa di fans in preda a un entusiasmo e un’isteria profusa, e due giorni dopo, il 9 febbraio, dilagò ulteriormente grazie alla prima apparizione dei Beatles all’Ed Sullivan Show, che in quella serata stabilì il record di visione e di audience della storia della TV fino a quel momento. Risale al 15 agosto 1965, però, l’apice del fenomeno, con 55000 fans urlanti che agitavano striscioni e bandiere mentre a stento intravedevano i Fab Four al di là del recinto di protezione.

Dopo i primi deliri dei fan, ecco arrivare Sgt. Pepper, l’album che cambiò la storia della musica rock, il nuovo “concept” dei Beatles. Un colpo di genio, ampiamente sottolineato dall’altrettanto geniale copertina del disco, anche quella destinata a stravolgere tutti i canoni precedenti.

Arrivò poi la famosa estate del ’68. Alla fine degli anni ’60 lo sgretolamento del sogno consumistico e del benessere economico, portarono migliaia di giovani a riunirsi in cerca di pace, amore e libertà, facendo emergere una nuova controcultura, che si oppose ai valori tradizionali attraverso la definizione di nuovi ideali di amore e spiritualità e, contemporaneamente, anche attraverso un nuovo stile artistico-musicale psichedelico. Questo era il clima che influenzò la nascita dell’album Magical Mistery Tour e l’omonimo film.

Il clima di rivolte e repressione, delle proteste per la guerra in Vietnam e delle rivolte studentesche segnò in modo inconfutabile la produzione musicale dei Beatles, i quali fra il 1968 e il 1969 realizzano quattro album: il White Album, Yellow Submarine, Let It Be e Abbey Road. Proprio con quest’ultimo il gruppo consacra un’altra copertina storica attraversando le strisce pedonali, davanti gli Studios di Abbey Road.

Alessandra Zoia

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