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Il 2 maggio, Dante Ferretti in dialogo a Roma con Alessandro Bencivenni

In occasione della mostra Dante Ferretti, con i miei occhi. I segreti del maestro della scenografia, in corso fino al 19 luglio 2026 ai Musei di San Salvatore in Lauro a Roma, sabato 2 maggio alle ore 17.00 Dante Ferretti incontrerà il pubblico in dialogo con Alessandro Bencivenni, sceneggiatore e saggista italiano, per un appuntamento che approfondisce i contenuti dellesposizione e restituisce il racconto diretto di uno dei protagonisti assoluti del cinema internazionale.

Tre premi Oscar e una carriera che attraversa oltre sessantanni di cinema, Dante Ferretti si è imposto come una figura centrale nella costruzione dell’immaginario visivo contemporaneo. Dalla collaborazione con Pier Paolo Pasolini – che per primo ne riconosce il talento – fino ai sodalizi con Federico Fellini, Martin Scorsese, Terry Gilliam, Franco Zeffirelli e molti altri, il suo lavoro ha ridefinito il ruolo della scenografia, portandola oltre la funzione di ambientazione per trasformarla in struttura narrativa, capace di generare senso, atmosfera e visione.

Foto via IL CIGNO

Quaranta opere tra bozzetti, studi, lavori pittorici e materiali

Curata da Raffaele Curi e organizzata da Il Cigno Arte in collaborazione con Vertigo Syndrome, la mostra riunisce circa quaranta opere tra bozzetti, studi, lavori pittorici e materiali che documentano il momento originario del processo creativo: quello in cui il cinema non è ancora cinema, ma immagine, intuizione, costruzione dello spazio sulla carta. I disegni preparatori di Ferretti – realizzati con gessetti, carboncini e tecniche miste – non sono passaggi intermedi, ma opere autonome, in cui si definiscono già architetture, prospettive e atmosfere.

Nel percorso espositivo emergono alcuni nuclei fondamentali della sua ricerca. Dai lavori legati a Federico Fellini, come E la nave va o Ginger e Fred, in cui lo spazio scenico diventa un territorio sospeso tra artificio e realtà, fino alle ambientazioni più cupe e simboliche de Il nome della rosa, costruite attraverso un uso rigoroso di luce e verticalità che amplifica il senso di mistero.

Accanto a questi, le visioni più apertamente fantastiche – come l’interno del pesce gigante ne Le avventure del Barone di Münchausen – rivelano la capacità di Ferretti di costruire spazi totalmente immaginifici, dove la scenografia diventa luogo di pura invenzione. Allo stesso tempo, nei lavori realizzati per Martin Scorsese, da The Age of Innocence a Gangs of New York, fino a Hugo Cabret, emerge una straordinaria precisione storica e una complessità architettonica che restituisce ambienti stratificati, immersivi, capaci di rendere visibile il contesto sociale e psicologico dei personaggi.

Incontro del 2 maggio

L’incontro del 2 maggio si inserisce in questo percorso come momento di lettura e attraversamento delle opere, offrendo al pubblico la possibilità di entrare nel processo creativo dell’artista, tra memoria, pittura e costruzione scenica. Il dialogo con Alessandro Bencivenni accompagna questa esplorazione, mettendo in relazione il racconto biografico con la dimensione visiva e narrativa che attraversa tutta la produzione di Ferretti.

L’evento è ad ingresso libero per i possessori del biglietto della mostra, valido per la giornata in corso. Il pubblico può anche partecipare soltanto all’evento collaterale desiderato, senza acquistare il biglietto dell’esposizione, al costo di soli € 6,00.

Info

INFO: https://conimieiocchimostra.it/

BIGLIETTI ACQUISTABILI ONLINE E IN BIGLIETTERIA | Intero: 12,50€ | Ridotto: 10,00€ 

(minori di 18 anni, over 65, accompagnatori di persone disabili con certificazione di disabilità pari o superiore a 75%) | Ridotto Bambini: 5,00€ (dai 7 ai 12 anni) | OPEN: 15,00€ 

Redazione

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