Press

Cento Giorni di Solitudine l’artista palestinese Nidaa Badwan in mostra

Cento Giorni di Solitudine artista palestinese Nidaa Badwan per uno speciale omaggio alle donne e alla libertà.

Forte dei Marmi, nell’ottocentesca Villa Bertelli, l’Otto Marzo si tinge di solidarietà, ospitando la bellissima mostra fotografica di Nidaa Badwan icona ed artista palestinese che il 19 novembre del 2013 ho chiuso la porta della camera, della sua camera, e non è più uscita per 14 mesi.

Il giorno prima i miliziani di Hamas l’avevano fermata.

Cento Giorni di Solitudine artista palestinese Nidaa Badwan espone le sue foto a Forte dei Marmi

Da questi giorni di chiusura, di lotta pacifica, di dramma e di riflessione, è nata la mostra “Cento giorni di solitudine” che, allestita per la prima volta in esclusiva mondiale alla Galleria Civica Moca, l’8 marzo arriverà a Forte dei Marmi con le sue foto uniche: un racconto inedito di solitudine e “rivoluzione” al femminile.

Cento Giorni di Solitudine artista palestinese Nidaa Badwan: rivoluzione di genere

Se è facile pensare che per il titolo si prenda spunto dal capolavoro di Gabriel Garcia Marquez, lo è altrettanto immaginare “Una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf dove per le donne, poiché all’interno della casa era loro precluso un spazio fisico dove potersi dedicare all’arte, la stanza assumeva metaforicamente un ambiente intimo, sinonimo di libertà, di indipendenza economica ed intellettuale, che è ciò che alla fine è richiesto per il concepimento e realizzazione di un’opera.

Cento Giorni di Solitudine artista palestinese Nidaa Badwan racconta la sua storia in foto

L’artista palestinese Nidaa Badwan si chiuse in una stanza, la sua camera, e ci rimase quattordici mesi, per protestare contro i miliziani di Hamas che l’avevano fermata apostrofando il suo abbigliamento troppo “colorato”. Nella stanza chiusa, solo all’apparenza, entrano un tripudio di colori e luci che aprono lo spaccato su una vita quotidiana, fatta di gesti, come fare un caffè, sbucciare cipolle, cucire, mai banali perché l’artista con suoi scatti riesce a svincolarli da una realtà temporale esterna e rimane forte l’invito allo spettatore a farne parte.

Ufficio Stampa HF4

Alessandra Zoia

Recent Posts

Al Parco Archeologico di Pompei, una mostra diffusa di astici firmata dall’artista britannico Philip Colbert

Dalle rovine dell'antichità alle icone della cultura pop, passando per un messaggio di rinascita per…

1 settimana ago

Carlo Ratti con Fondazione di Modena presenta: “Come un origami” e l’installazione che anticipa il futuro volto del nuovo polo culturale di Modena

È Carlo Ratti, tra gli architetti italiani più autorevoli sulla scena internazionale, ad aprire il percorso…

4 settimane ago

Dalla Belle Époque al nuovo turismoAl MAG Museo Alto Garda, dal 4 luglio al 18 ottobre: visitate il Garda a cura di Matteo Rapanà e Anna Zunino

Dal 4 luglio al 18 ottobre 2026 il MAG Museo Alto Garda presenta Visitate il Garda.…

1 mese ago

Gli affreschi della Tomba François diventano patrimonio dello Stato Italiano

È stata inaugurata al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, alla presenza del Ministro della…

1 mese ago

Le VILLÆ di Tivoli si accendono di sera: da luglio a settembre con VILLÆ 2026: un’estate di arte, teatro, musica e cultura nei siti UNESCO

Un patrimonio che al calare del sole cambia volto. Le architetture si lasciano riscrivere dalla…

1 mese ago

JACOPO DI CERA A GIBELLINA PHOTOROAD 2026 con Between a cura di Arianna Catania

Protagonista con Ciclica alla  61° Biennale d'Arte di Venezia, dal 4 luglio 2026, Jacopo Di Cera prosegue…

1 mese ago