In occasione della decima edizione del Festival della Diplomazia a Roma, ampio spazio a Cybersecurity e intelligenza artificiale con Kaspersky e i suoi ospiti con due focus specifici il 21 e il 25 ottobre.

Il primo incontro, Artificial Intelligence: Ethics and Algorithmic Biases, si svolge lunedì 21 ottobre dalle 10.30 alle 12.30 presso la John Cabot University, Critelli Campus (Piazza Giuseppe Gioachino Belli 11 a Roma). Alexey Malanov, Antivirus Expert di Kaspersky, si concentrerà sui risvolti etici dell’intelligenza artificiale e sul suo impatto a livello sociale. L’impiego del Machine-learning in vari settori ha mostrato le contraddizioni nell’impiego degli algoritmi: possono operare scelte opinabili e discriminatorie e, in alcuni casi, condurre anche a risultati viziati: feedback loop, correlazioni causa-effetto non veritiere, sistemi di riconoscimento facciale manipolati dagli utenti stessi. “Nonostante gli algoritmi del Machine-Learning non siano progettati per arrecare danno, alcuni possono avere obiettivi diversi, anche a scapito degli utenti. È il caso, ad esempio, di algoritmi che operano in ambito medico, che possono non raccomandare la cura più adatta, ma quella più costosa”, ha dichiarato Alexey Malanov. Sviluppare una coscienza critica legata all’utilizzo degli algoritmi è il secondo punto che Kaspersky si propone di esplorare: l’uso dell’AI può portare l’utente a delegare alle macchine scelte che dovrebbe eseguire personalmente, con conseguente impoverimento della gamma dei contenuti fruiti: “Sistemi che consigliano film o contenuti video, ad esempio, con il tempo possono appiattire le scelte dei consumatori”, ha aggiunto Malanov.

Partecipano all’incontro, tra gli altri,il Director del John Cabot University Institute of Future and Innovation Studies Francesco Lapenta; l’esperto di sicurezza cibernetica dell’Agenzia per l’Italia Digitale per lo sviluppo del CERT-PA Corrado Giustozzi; il Senior Researcher NATO Defense College Andrea Gilli; la Programme officer in the Unit Robotics and Artificial Intelligence – DG Connect – European Commission Irene Sardellitti; il Sottosegretario Ministero della Giustizia del Governo Estone Kai Härmand; il Mercator Fellow, NATO Defense College, Ann-Sophie Leonard; Fabio Filocamo dell’Harvard Club; il Direttore-Ricercatore Centro Ricerche Semeion Massimo Buscema; l’analista politico della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia Vittorio Calaprice.

Il secondo panel che coinvolge Kaspersky è dedicato alle “Future frontiers in cyber security: la politica UE su trasparenza e tutela dei dati dei cittadini europei nell’ambito della sicurezza informatica” e si tiene venerdì 25 ottobre dalle ore 10:00 alle ore 12:00 presso Spazio Europa (via IV Novembre 149). L’intervento di Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky, metterà in luce l’impegno dell’azienda per la costruzione di un mondo più sicuro, sottolineando l’importanza di valori quali la trasparenza e la fiducia nel settore della cybersecurity. Dal 2017, infatti, Kaspersky ha messo in atto la sua Global Transparency Initiative per coinvolgere la community internazionale della cybersecurity e gli altri stakeholder nel processo di convalida e verifica dell’affidabilità di prodotti, processi interni e operazioni aziendali. L’approccio di Kaspersky in tema di sicurezza informatica sarà sottolineato considerando un duplice punto di vista, geopolitico e sociale. Da un lato, Kaspersky si fa portavoce di una visione che punta alla collaborazione e all’intelligence condivisa per un’industria dinamica e competitiva, caratterizzata da tecnologie migliori e da una protezione più solida per tutti. Da qui la scelta di lavorare con la comunità di sicurezza IT globale, le organizzazioni internazionali, le forze di polizia nazionali e locali. Secondo Kaspersky, infatti, è necessario evitare la tendenza alla frammentazione, un atteggiamento che, nell’ambito della sicurezza informatica, si scontra con la natura stessa delle minacce che si combattono – di per sé attive in un universo privo di limitazioni fisiche o geografiche. Dall’altro, vuole sottolineare come il rispetto e la privacy debbano essere principi fondamentali dell’approccio alla cybersecurity. L’analisi dei big data con l’obiettivo di rafforzare le capacità di protezione è una delle best practice del settore. Kaspersky sceglie di attuarla secondo principi ben precisi: il rispetto della normativa vigente, la libera scelta degli utenti nella condivisione delle informazioni, l’uso di dati anonimizzati, la protezione nel corso della loro trasmissione, in conformità ai rigorosi standard di settore.

Partecipano a questo incontro, moderato dal giornalista RaiUno Arturo di Corinto, vari esperti e figure di rilievo del settore, come la Coordinatrice attività Cyber Security, DGAP, Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale Laura Carpini, Andrea Rigoni, Partner al Deloitte Cyber Risk Services.

“La partecipazione di Kaspersky a questa decima edizione del Festival della Diplomazia è la conferma dell’impegno che abbiamo preso nei confronti dei nostri stakeholder nazionali e internazionali: contribuire con la nostra expertise e il nostro know how allo sviluppo di relazioni basate sulla fiducia e sulla condivisione delle conoscenze, sulla comunione di intenti e sull’intelligence condivisa, per far fronte a minacce informatiche sempre più diffuse e pericolose. Da oltre vent’anni, infatti, ci impegniamo nella protezione dei clienti dalle cyberminacce, indipendentemente dalla loro provenienza e dal loro scopo”, ha commentato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky. “Solo grazie alla diffusione del sapere e al consolidamento di valori chiave nell’industria della cybersecurity, come la trasparenza e la fiducia, possiamo fare passi avanti nel raggiungimento della nostra mission: quella di costruire un mondo più sicuro, un mondo in cui tutti potranno godere liberamente dei numerosi vantaggi che la tecnologia ha da offrire.”