Ph: Mario Coppola
Un Ulisse della musica che fa della ricerca la sua stessa ragion d’essere. Un viaggio sperimentale per un caleidoscopio di influenze e sonorità, pensando a John Coltrane e a quella musica che regola l’universo, tra passaggi onirici e metafisici, astratti, malinconici e ritmici: è questo Folds of Time, il primo video-album di MUMEx Trio che vede il pluripremato compositore e musicista di fama internazionale Louis Siciliano (al pianoforte), insieme a Roberto Bellatalla e Mauro Salvatore, due eccellenze assolute del jazz, rispettivamente al contrabbasso e alle percussioni.
È un viaggio lungo 43 anni – intenso, travagliato e profondamente interiore – quello che ha portato Louis Siciliano e il suo MUMEx Trio alla realizzazione di un progetto unico come Folds Of Time, in uscita per Musica Presente Records, etichetta diretta dal celebre Renzo Cresti.
Louis Siciliano incontra il bassista Roberto Bellatalla – che lui stesso definisce “protagonista dell’avant-garde music a Londra per più di 30 anni” – e il batterista Mauro Salvatore per portare a livello pratico le parole contenute nel suo libro Music Multiverse Exploration (MUMEx, appunto) ispirato a John Coltrane e basato sul concetto che la musica sia mossa da ciò che regola l’universo, tra simmetrie e l’opera didattica di George Garzone.
Folds of Time rappresenta, in quest’ottica, il primo vero stadio di un moderno “Ulisse della Musica”.
“Tutto ciò che è stato prodotto in precedenza è solo un Prologo. Da Folds Of Time inizia un periodo in cui lavoro, ricerca, pratica spirituale e musicale coincidono perfettamente”. – Così spiega Louis Siciliano
Ma Folds Of Time è più di una somma di concetti che trovano una realizzazione pratica nelle note. È un intenso caleidoscopio di sentimenti e influssi, in cui il ritmo varia regalando talvolta suggestioni malinconiche – come nella title track Folds Of Time – o, all’occasione, spiccata energia (è il caso di Roue de la Fortune).
“Ho dovuto aspettare 43 anni per ottenere il mio linguaggio. – commenta Louis Siciliano – Anni di studio, di quasi disperata ricerca, persino anni drammatici. Ma, alla fine, sono felice di aver raggiunto il punto di partenza. Un punto di partenza che non so dove mi porterà, ma sono innegabilmente entusiasta di potermi concentrare sul suono di MUMEx. Non mi sono mai fermato da quando avevo 7 anni”.
L’album è dedicato ai popoli pigmei e a tutte le minoranze che lottano strenuamente per la loro sopravvivenza.
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