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Da Vivaldi a Saint-Saëns, da Grieg a Kreisler, il 19 aprile prosegue il tour internazionale della Kazakh State Symphony Orchestra sul palco del Teatro Palladium

Nel 2026 prosegue il tour internazionale della Kazakh State Symphony Orchestra, che arriva a Roma il 19 aprile sul palco del Teatro Palladium, portando con sé una delle espressioni più autorevoli e riconosciute della tradizione musicale kazaka contemporanea.

Un appuntamento che si configura come un’occasione rara per scoprire dal vivo una delle orchestre più prestigiose dell’Asia Centrale, capace di coniugare rigore esecutivo, ricchezza timbrica e una forte identità culturale in un dialogo costante con il grande repertorio internazionale.

Aiman Mussakhajayeva

Fondata nel 1991 su iniziativa della violinista Aiman Mussakhajayeva, che sarà anche protagonista della serata in qualità di solista, l’orchestra riunisce circa 90 musicisti di altissimo livello, molti dei quali premiati in concorsi internazionali, distinguendosi per compattezza, virtuosismo e qualità d’insieme. Accanto alla solista, il concerto vedrà la partecipazione di altri interpreti della scena musicale kazaka, contribuendo a restituire la ricchezza e la varietà della tradizione esecutiva del Paese.

Sostenuta dal Ministero della Cultura e dello Sport della Repubblica del Kazakhstan, l’orchestra rappresenta a livello internazionale il patrimonio musicale nazionale, portando nei principali teatri e festival un repertorio che attraversa epoche e linguaggi, dal Barocco alla contemporaneità.

Al centro del concerto, la presenza magnetica di Mussakhajayeva, tra le più importanti esponenti della scuola violinistica del Kazakhstan, artista capace di attraversare repertori e stili con una cifra espressiva che unisce virtuosismo, profondità e sensibilità musicale.

Il programma

Il programma disegna un percorso eclettico e affascinante, configurandosi come un vero e proprio viaggio musicale attraverso epoche e paesi, capace di attraversare geografie sonore e immaginari culturali differenti: dalla raffinata eleganza nordica della Holberg Suite di Edvard Grieg, che rilegge la tradizione barocca con sensibilità romantica, alle atmosfere evocative de Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, in cui la natura si fa racconto musicale universale.

Il percorso prosegue verso il lirismo francese dell’Introduction et Rondo Capriccioso di Camille Saint-Saëns, dove virtuosismo e cantabilità si intrecciano in una scrittura di grande eleganza, restituendo una dimensione più intima e al tempo stesso spettacolare. A chiudere il programma, il virtuosismo pirotecnico del Preludio e Allegro nello stile di Pugnani di Fritz Kreisler, una pagina che diventa terreno ideale per esaltare le qualità tecniche ed espressive della solista, in un crescendo di energia e intensità che attraversa la memoria musicale europea e la reinterpreta in chiave moderna, suggellando questo itinerario sonoro tra tradizione e reinvenzione.

Una serata che si presenta come un vero e proprio viaggio musicale, capace di attraversare la tradizione occidentale e aprirsi a una visione internazionale della musica.

Biglietti acquistabili online al link: https://www.boxol.it/next/it/TeatroPalladium/select-seat/610552/biglietti-kazakh-state-symphony-orchestra-con-aiman-mussakhajayeva e presso la biglietteria del Teatro Palladium

Redazione

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