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IPOTESI METAVERSO: arriva a Palazzo Cipolla l’incontro tra artisti del passato e digitali

Ipoteri metaverso Palazzo Cipolla

Ipoteri metaverso Palazzo Cipolla

Dal 5 aprile al 23 luglio, nel cuore di Roma, a Palazzo Cipolla, arriva Ipotesi Metaverso: grandi artisti del passato che incontrano i contemporanei sul terreno dell’immaginazione e della creazione di nuove dimensioni spaziali.

La mostra, a cura di Gabriele Simongini e Serena Tabacchi, è promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, ed è realizzata da Poema SpA

Gli artisti in esposizione

Balla, Trasformazione forme spiriti [1918 circa]

Nelle sale di Palazzo Cipolla, in Via del Corso, si alterneranno quindi opere di artisti storici, tra cui Andrea Pozzo, Giovanni Battista Piranesi, Maurits Cornelis Escher, Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Giorgio de Chirico al fianco di alcuni tra gli artisti digitali più creativi e innovativi della scena contemporanea italiana e internazionale. Pionieri del movimento legato all’arte nativa digitale, gli artisti sperimentano con algoritmi generativi figure chiave della nuova corrente artistica multimediale e multisensoriale.

le arti coinvolte

Un’immersione nella mente di creatori di mondi dal barocco a oggi che trasformerà ogni spazio del palazzo di Via del Corso in un viaggio fisico e mentale; Nella mostra saranno presenti capsule che condurranno lo spettatore ad immergersi all’interno di mondi. Queste visioni avverranno grazie alla pittura, la scultura, l’arte digitale, la danza, la poesia, la musica, fino all’intelligenza artificiale. Ogni opera digitale è infatti pensata come un progetto site-specific, legato allo spazio del Palazzo e in armonia con il resto del percorso espositivo.

Ipotesi Metaverso proporrà quindi una serie di esperienze multisensoriali e multimediali. Saranno delle visioni di mondi possibili creati dal genio di artisti nazionali e internazionali, in dialogo con opere del passato di pittori che hanno immaginato altre “realtà”, a partire dal Barocco. In questo modo, l’esperienza digitale e fisica entrerà così in cortocircuito, stimolando il visitatore ad interrogarsi sulle nostre modalità percettive di oggi e del futuro.

Il catalogo della mostra è edito da DRAGO; Communication partner è HF4.it.

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