ph. Nicola Gnesi
Il tempo, il sacro e l’identità sono le tre direttrici lungo cui, dal 21 febbraio al 17 maggio, si sviluppa In Verso. Frammenti narrativi, la nuova mostra di Oliviero Rainaldi nelle sale storiche di Palazzo Pretorio di Certaldo, a cura di Beatrice Audrito e Davide Sarchioni. Il progetto riunisce oltre trenta opere tra lavori storici e recenti — alcuni inediti — offrendo uno spaccato significativo di una ricerca intensa e coerente, capace di far convivere classicismo e modernità in un linguaggio essenziale e riconoscibile.
Tra gli artisti della sua generazione che più hanno indagato il tema del sacro, Rainaldi rielabora i repertori iconografici della tradizione in una visione contemporanea: le immagini vengono sottratte alla narrazione per tornare a una dimensione primaria, quasi originaria. Il confronto con Palazzo Pretorio, antica sede del vicariato, dà vita a un dialogo serrato con la storia del luogo, attraverso un allestimento concepito “all’inverso” che invita il visitatore a sovvertire la direzione canonica del percorso e a interrogare il tempo come materia viva, reversibile e stratificata.
Nel continuo passaggio tra pittura e scultura, pieno e vuoto, corpo e ombra, il sacro non è mai didascalico ma profondamente umano, attraversato da fragilità e attesa. Le iconografie cristiane, private della loro funzione narrativa, diventano presenze simboliche essenziali, chiamando lo sguardo contemporaneo a una relazione diretta con l’opera. Così il dialogo con l’architettura e con i frammenti ad affresco trecenteschi e quattrocenteschi non è illustrativo ma strutturale, poiché lo spazio amplifica la riflessione e definisce una dimensione site-specific.
In questo contesto si innesta anche il tema dell’identità, intesa come processo. Le figure di Rainaldi non affermano ma interrogano, come nei lavori più recenti dove la forma si frammenta e si apre, mettendo in discussione l’idea di compiutezza. L’opera diventa così traccia, passaggio e luogo di trasformazione.
Nato nel 1956 a Caramanico Terme, in provincia di Pescara, Oliviero Rainaldi si forma all’Accademia di Belle Arti di Venezia con Emilio Vedova e successivamente all’Accademia dell’Aquila con Fabio Mauri. La sua ricerca, da sempre incentrata sulla figura umana, attraversa disegno, pittura e scultura, sviluppando un linguaggio essenziale e fortemente simbolico.
Ha esposto in importanti sedi museali e istituzionali, tra cui la Galleria d’Arte Moderna di Bologna, Palazzo Venezia a Roma, il Museo Nazionale di Villa Pisani a Venezia, il Museo di Arte Contemporanea di Shanghai, la Petronas Gallery di Kuala Lumpur e la Venice International University in occasione della Biennale di Venezia. Il suo lavoro ha spesso dialogato con luoghi emblematici della storia dell’arte e dell’architettura, da Sant’Andrea al Quirinale al Tempietto del Bramante, fino al Pio Monte della Misericordia di Napoli.
È stato insignito di numerosi riconoscimenti, tra cui il titolo di Accademico della Pontificia Accademia dei Virtuosi al Pantheon, il Premio Personalità Europea e il Franco Cuomo International Award. Sue opere fanno parte di collezioni pubbliche internazionali, tra cui il Palazzo dell’ONU a Ginevra e la sede del Premio Nobel a Stoccolma.
“In Verso. Frammenti narrativi” è promossa dal Comune di Certaldo ed è organizzata da Exponent in collaborazione con TerraMedia APS.
Ingresso: intero 5,00 € – ridotto 4,00 €
Orario: da novembre a marzo: lunedì-venerdì (10-13 e 14:30-16:30) e sabato-domenica (10-13 e 14:30-17:30). da aprile a maggio: 10-13 e 14.30-19 chiuso il martedì. Tel. 0571.661219
Sito: www.visitcertaldo.com
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